sabato 15 agosto 2020

Perché si augura un buon ferragosto?

La festività ha origini nell'antica Roma con feste che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate a Conso, che, per i Romani, era il dio della terra e della fertilità.
In tutto l’Impero si organizzavano feste e corse di cavalli, e gli animali da tiro, esentati dai lavori nei campi, venivano adornati di fiori. Inoltre era usanza che, in questi giorni, i contadini facessero gli auguri ai proprietari dei terreni ricevendo in cambio una mancia. Anticamente, come festa pagana, era celebrata il 1° agosto. Ma i giorni di riposo (e di festa) erano in effetti molti di più: anche tutto il mese, con il giorno 13, in particolare, dedicato alla dea Diana.
DA FESTA PAGANA A FESTA CATTOLICA. La ricorrenza fu assimilata dalla Chiesa Cattolica attorno al VII secolo, quando si iniziò a celebrare l’Assunzione di Maria, festività che fu poi fissata il 15 agosto.

In sostanza la chiesa scopiazza un po tutto...
Mi immagino ora organizzare feste per festeggiare la raccolta dei campi, io andrei a chiedere la mancia a un ricco industriale e farei auguri di prosperità, però i fiori no... quelli me li deve regalare lui assieme alla mancia!!!
Oggi, incuriosita da un antico ma sempre attuale pensiero ricorrente nella mia mente (certo che qualche virgola ogni tanto la potrei anche mettere..) ho creato questa immagine in collaborazione con il mio fedele socio di Pollo (anche questa potrebbe divenire una futura antica tradizione; io compro il pollo e ci spartiamo il bottino perché a me non piace il petto ma adoro la pelliccina abbrustolita della polleria del centro commerciale!).
Ma torniamo alla photo... "E voi?" non lo ha letto quasi nessuno, qualcuno ha contraccambiato una sorta di discorso .. che, per carità, già va bene... la cordialità è una virtù perduta dall'era Pagana? oppure la gente proprio non legge più come già mi ero accorta ai tempi in cui lavoravo tra i clienti del centro commerciale?
Cosa servono tutti quei volantini? Tutti i cartelloni? tutte quelle segnaletiche (compresa quella per la ricerca del poliambulatorio dell'altro giorno... possibile che nessuno se ne sia accorto prima?).
Come nelle fermate dei bus... tante scritte e poi? che senso ha se non ci metti i colori? Nessuno legge e tutti a rompere le balle all'addetto della biglietteria facendogli perdere solo tempo.
Come i volantini dei centri commerciali... un'infinità di carta straccia che finisce, a volte, dritta nella raccolta carta.
I giornali, ormai superati, le notizie vengono veramente lette tutte per intero?
Dubito considerando ciò che leggo in commenti. I giornalisti stessi che usano notizie già fabbricate da altri per riempire uno spazio vuoto nel desing del loro quotidiano senza arricchire con una nota di differenza o originalità.
Pare tutto preconfezionato, le immagini con il "Buon Ferragosto" si susseguono tra messaggi e social come se questo bastasse ad arricchire l'animo del lettore.
Sarebbe bello provare a rivivere la vera e originale festa Pagana!

giovedì 13 agosto 2020

Fuma fuma.. che poi ti fanno la Biopsia!!!


Aimè devo ammetterlo... un vero fumatore, quello che fuma ormai da una vita, non smetterà mai di farlo. Alla fine vince sempre la totale dipendenza a soddisfare questa misera necessità che non porta ad altri interessi nella vita. Almeno è questo ciò che ho avuto in esempio...
Son 52 anni che fuma, da quando lo conosco 40 sigarette al giorno, ci son bambini che puzzano di ciminiera fin dalla più tenera età proprio perché vivono con due esseri che, assieme, ne raggiungono anche 80 al dì...
Famiglie che faticano ad arrivare a fine mese? NO!!! Mal gestione dei bisogni prioritari!!!
Ma lo avete mai fatto il calcolo del costo totale? con un costo medio di 4 euro a pacchetto, con questo ritmo, siamo a 2920€ l'anno che, moltiplicato per i 2 esseri fanno 5840€ l'anno. Moltiplicati per gli anni in cui li ricordo assieme assidui fumatori (20) fanno un totale complessivo di € 116800 ... ed entrambi hanno sempre avuto problemi di restrizioni economiche... e che caspita!!! Usate il cervello ignoranti!
E ora è normale... se il tuo polmone lo tratti così prima o poi qualcosa cede, una bolla d'aria causata dall'eccessivo fumo si è rotta durante l'esame ed ora eccolo ad attendere che la membrana che su è formata in superficie e che rischia di schiacciargli il polmone durante la respirazione venga riassorbita.
Per carità... è vissuto senza acciacchi prevalenti per quasi 70 anni perciò non si può nemmeno lamentare!!!

L'ingresso del Poliambulatorio? Al chiosco di Piadine Romagnole a Destra!!!

Il numero 33 dell'ingresso Ospedaliero è segnato erroneamente con la freccia indicativa nella stessa direzione del 31 e del 32, l'ingresso in cui mi devo recare è un poco spostato, in un luogo quasi completamente opposto alla freccia ben visibile sul muro.
Non ho pensato di entrar nell'intera Area con l'auto mi è venuto in mente solo quando una ragazza passa dall'ingresso con una carrozzina in cui, a bordo, è seduta la presunta madre e chiede informazioni sull'auto lasciata in sosta.
La precedenza in ascensore le è d'obbligo anche perché la carrozzina è tutta sbilenca e le ruote vanno un po per conto loro come fanno alcuni carrelli dei centri commerciali.
Mi passa anche un anziano con la Moglie a bordo "Chissà se anche questa va storta?" mi chiedo...
La sala d'attesa del Day Hospital è ricca di personaggi; 'Massimo 26 Persone', impone il cartello... l'attesa me le fa contare ... solo 24 nella prima saletta... numero a saletta o cumulativo?
Ovviamente le poltroncine sono separate per mantenere le 'rigidissime' misure preventive che questo covid impone ... i controsensi si susseguono come il fatto che io, accompagnatrice dell'operato, sono rimasta in sala d'attesa per più di tre ore perché pensavo, finita l'operazione, di doverlo portare a casa...
Insomma la classica frase "La chiamiamo noi appena terminato il tutto sui tempi di dimissione" non esiste più... ora pare sia di moda "La avverte il parente appena ha terminato".
Okkey che l'anestesia locale è più semplice ma? Lo volete mettere in conto che una persona potrebbe essere anche rincoglionita? Soprattutto un anziano e soprattutto se ha il suo carattere già un poco rincoglionito di suo!
Metteteci poi il fatto che io, al suo posto, questa operazione nemmeno l'avrei fatta... ma lui si fida dei medici... ed ora eccolo in terapia intensiva con una bolla d'aria causata dall'operazione (rischio ovvio per ciò che ha fatto e lui ne era pienamente consapevole ... per ciò che ha capito perché penso non abbia capito molto i termini medici..).
Ma andiamo con ordine...
La sala d'attesa ... come si fa a considerare un locale in multa se non rispetta certe norme igieniche quando nella stessa poltroncina dell'ospedale ci si possono sedere più pazienti e non continuamente e senza disinfettante appresso?
Perché io posso sedermi in una sala d'attesa o in un bus senza che sia pulito quando la parrucchiera deve igienizzare l'intera poltrona? Non è forse più malato un paziente di un cliente? Non parte già qua il controsenso di questo virus dalla doppia identità?
"Il suo numero è il K326 si sieda lì e aspetti" dalla televisione compaiono i numeri di minuscole dimensioni, troppo piccoli loro e troppo in alto lui per i non più giovincelli pazienti oggi in attesa. "Ma posso saper come funziona?" chiedo vedendo tre differenti ingressi.... "è come l'ufficio postale in cui viene segnalato anche il numero dell'ambulatorio/Sportello oppure bisogna entrare prima dalla porta in cui c'è scritto 'Accettazione'?"
"Chiamiamo noi" . Punto!
I numeri si susseguono ed esce un'infermiera che ha perduto un paziente e lo va a cercare per le vie del corridoio... chissà se l'ha poi trovato? Finché ero li non pare...
Ho sete, la macchinetta dell'acqua non funziona, l'erogatore continua a emettere un suono lungo e stridente come se ti volesse rifilare tutto il contenuto in suo possesso ma impossibilitato a farlo a causa di un blocco che è venuto prontamente ad aggiustare un tecnico nelle tre ore d'attesa regalandomi quasi una mezza d'acqua naturale! Le tre TV con i numeri sporadicamente vanno in reset nel momento in cui un nuovo numero deve comparire...
"Lo vengono a prendere quando è il suo turno di chiamata" Finalmente scopro come funzionerà il tutto... Operazione di circa tre or, OK!! Allora posso venirlo a prendere tra circa quattro ore.. Lascio un'oretta di tempo .. Penso!!!
E INVECE NO!!! Eccomi in sala d'attesa, quella dove in teoria non potrei neanche stare perché gli accompagnatori Devono star fuori... (Ma fuori fuori) ad attendere un controllo che giustamente occorre.
Ovviamente a saperlo sarei giunta più tardi in questo luogo, la mia presenza qui è pienamente inutile..
Emergenza o Prevenzione altamente malgestita!!
Oppure era l'operato, in balia della post operazione, a dovermi avvertire?
D'altronde ci sono abituata, da bambina ricordo litigate e discussioni su situazioni in cui dovevano capire cose importanti, Non c'era dialogo sano.. MAI!! Certe coppie è giusto e doveroso che si separano, quando non c'è dialogo e comprensione non c'è serenità ma una continua e perenne angoscia, per tutti, non solo per i figli... Discutevano su chi aveva capito meglio o peggio, su chi decideva cosa fare o cosa dire.. A volte proprio in questo tipo di coppie capita di osservare una bambina di anche solo sei anni indicar loro la strada... Piccolo genio o genitori rincoglioniti?
Andando e tornando tre volte ho finalmente capito il parcheggio più vicino all'ingresso del poliambulatorio in cui è ricoverato: Dopo la piadineria Romagnola, lo stradello a destra!!!

sabato 8 agosto 2020

Relax Time!!!

L'acuto stridulo della gomma che striscia sull'asfalto interrompe uno dei tanti momenti in cui mi ritrovo in questo pomeriggio di relax. Un intero pomeriggio in cui la mia mente è persa tra gli schiamazzi dei bambini e i loro spruzzi che, di tanto in tanto, mi travolgono riportando una fresca sensazione alla mia pelle non più asciutta. Gocce che evaporano velocemente a causa dell'afa che oggi pervade nell'ambiente.
Mi giro nell'udire un vociare di pargolo, il piccolo ha già vena dialettica; sostiene che le ciambelle sono a forma di O e l'altra, quella usata nello scivolo più alto, ha la forma di un 8... E perché non a forma di 0 la prima e di infinito la seconda? Il pargolo avrà si e no tre anni quindi evito di commentare il suo discorso non intervenendo con il mio quesito lasciandolo giocare indisturbato ma vigilato in non lontana vigilanza!
Un nuovo evento fa sussultare la mia siesta, d'altronde è anche colpa mia... mettermi vicino all'accesso agli scivoli con i gommoni non può che far questo effetto...
Ecco dunque che odo: <Ah!! l'ape mi ha punto> nell'esatto momento in cui vedo un braccio gettar qualcosa (almeno così pare) verso l'acqua.
E qui il mio corpo scatta scatta come un molla seduta portando la mia piena attenzione nel cercar dové finita la volatile ormai quasi sicuramente deceduta!
<Ma ti ha punto> le minuscole dita si avvicinano al mio viso e, non vedendo alcun segno strano esclamo <Ma si!!! Al massimo ti verrà un dito rosso grosso così> Faccio un segno esagerato e la sua reazione fa ridere e il suo amico di gommone... penso abbia capito che è stata solo una battuta!!!

venerdì 7 agosto 2020

La Noia ... Emozioni in divenire!

La noia passa tra le righe del programma al PC, lenta ruota la freccia circolare mentre viene effettuato un ricalcolo di pagina.
"Milk al cioccolato" leggo in uno dei file aperti, ed ecco il gusto che si accende immediatamente alimentandone il pensiero di quell'alimento che continua a pervadermi le papille gustative per una buona dose del mio tempo lavorativo.
Sto attraversando uno strano periodo, in alcuni momenti della giornata la mia mente accende un determinato desiderio e il gusto mi solletica il palato cospargendolo di sapori immaginari, sapori che se ne vanno immediatamente dopo pochissimi secondi...
Come faccio ad aver avuto voglia di Macedonia di Fragole se ora ho in bocca il sapore del Pollo in insalata?
E poi...
Perché continuo a sentire il profumo di pasta lievitata? I vicini stanno infornando la pizza oppure la Tupperware Girl prepara quotidianamente il pane fatto in casa?
Pare più l'aroma della focaccia alla Genovese, quella che innondava il centro storico con il suo inconfondibile odore, quello che mi ha fatto entrare in vari forni caratteristici...
Cerco di trattenermi dall'aprire il frigo, sono solo le 11 non puoi pranzar ora!!!
Una carota mi scivola in bocca giusto per dare un poco di soddisfazione al mio Neurone ingordo... <Dai... faccio questa e vien subito l'ora del pranzo..> cerco di convincerlo passando da questa sva a quell'altra facendogli credere che sarà sempre quella l'ultima...
Ma poi a cosa servono?
Non hanno uno scopo realmente nella vita di un Iper/super Mercato.
Considerando il mio stipendio medio senza tredicesima e quattordicesima e considerando un articolo a caso messo in sconto su più negozi. Considerando il prezzo in sconto e sottraendo l'eventuale prezzo di acquisto. Considerando che molti articoli potrebbero non essere venduti e, quindi, cestinati. Considerando il tempo che impiegano i colleghi dei vari negozi a compilare una richiesta non sempre accettata. Ipotizzando un guadagno scontato di 1 euro ad articolo la baracca, per guadagnarci, dovrebbe avere venduto gli articoli di almeno 1200 sva al mese. Moltiplichiamo il numero per i quattro componenti che gestiscono questo ipotetico salasso economico in cui potrebbe essere più vantaggioso cestinare il malcapitato pesciolino di turno, chissà se riusciamo a guadagnare i 5000 euro di differenza...
Ma non fanno prima, direttamente in negozio, con dei bolloni sconto? se esiste solo il 30 e il 50 non è sufficiente aggiungere anche il 20 e il 40?
Si son fatte le 12... tutte queste riflessioni mi hanno aperto lo stomaco e il neurone mi ha ricordato la promessa... Si Pranza!!!

sabato 1 agosto 2020

Confronto tra Ipermercato e Discount!

Ma davvero pensate che al Discount si risparmia?
Perché la mentalità della gente comune è così limitatamente diretta al pensiero della tipologia di catena piuttosto che all'effettivo importo pagato dal proprio portafoglio?
Tu, essere di media o bassa mentalità che vai al discount pensando di risparmiare e non notando che la vaschetta di gelato alla stracciatella costa circa 50 cent in più rispetto al negozio più di marca... proprio quello di cui ho letto più discussioni perché accusato di prezzi elevati!
Tu che acquisti la confezione della photo forse non facendo attenzione alla cassiera che, forse per errore o forse con intenzione, ti passa la confezione da 12 a 0.15 cent la bottiglietta... Risultato? anziché 1.55 il malcapitato paga una confezione €1.80 con un misero guadagno alla catena di riferimento.
Ma non avete mai notato che tutte le catene hanno un primo prezzo? Ma non lo avete mai notato che i "primi prezzi" delle catene sono, a volte, più economiche dei prodotti del discount? Ma siete pirla o vi siete affezionati a prodotti di dubbia provenienza?
Ovviamente escludo il Lidl da questo discorso e parlo solo di discount comuni che non offrono prodotti anche di altri stati, in cui non puoi trovare gli involtini primavera oppure la promozione dei prodotti americani...
Parlo di quei discount che non hanno un senso di vita, quelli in cui la vaschetta dei fiori di zucca un poco chiusi e appassiti ti costa di più e pesa di meno di quelli del Panorama di Marca e sicuramente più controllati.
E poi mi sento dire; l'aceto balsamico a 0.95 cent che aceto vuoi che sia?
Mi vien da ridere considerando che la gente non sa che esiste la scelta degli articoli alimentari come per le piastrelle che tieni in casa... la prima scelta ha più qualità... la seconda un poco meno... la terza forse è brutta ma il sapore può essere anche migliore. Ne ho beccati alcuni prodotti di terza scelta, ovviamente le marche son differenti e non so se la catena è la medesima... chissà... sarei curiosa di saperlo...

domenica 26 luglio 2020

Il Richiamo della Foresta - Harrison Ford


Non un film storico anche se è ambientato al tempo della corsa all'oro, non un cartone animato anche se è di ottimo insegnamento per le giovani menti, non un film di fantascienza perché il film è la quinta trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo scritto da Jack London.
Buck vive in una casa del giudice della Città una sera, per punire la sua ingordigia che ha rovinato un importante ricevimento (e qui mi chiedo perché mai non venisse semplicemente legato... nel film è un cane viziato), viene lasciato sulla veranda a passar la notte. 
Un venditore di cani ne approfitta per rapirlo, venderlo e trasportarlo in Alaska per essere sfruttato come cane da slitta, al suo arrivo fa il suo primo incontro con John ma lui non diventa immediatamente il suo nuovo padrone.
Inizialmente impara a trainare la slitta assieme ad altri cani, la missione è portare la posta ai cercatori d'oro e, dopo ogni attraversata, recupera la stanchezza dormendo senza sosta per due giorni. Con il gruppo si ambienta facilmente finché non diventa lui stesso il capo branco dopo aver lottato con il suo predecessore. Purtroppo l'arrivo del Telegrafo fa si che quel lavoro non dovesse più essere svolto dai due ragazzi che si vedono costretti a vendere tutti i loro cani.
Acquistati successivamente da un cercatore d'oro che inizia già a sfruttarli pretendendo di far reggere loro pesi non adeguati al gelo presente in quella stagione. Dopo una battaglia in cui ritrova John, riesce ad avere lui come padrone e gli rimane al fianco consolando la sua amarezza. Un uomo solo che beve a causa della morte del figlio e scrive lettere all'ormai ex moglie anche lei tristemente immersa nel suo dolore.
Partono assieme per un viaggio già programmato con il figlio alla ricerca di territori sconosciuti e non segnati sulle mappe, un viaggio in cui Buck riscopre la sua anima selvaggia e primordiale e, esplorando il territorio, si unisce a un branco di lupi, suoi antichissimi antenati.
Un film che evidenzia come la necessità, la volontà e l'istinto fanno sbocciare e scoprire i propri istinti di sopravvivenza fino a portar Buck a trovare la sua vera natura e John
Thornton prende da Buck il coraggio di affrontare parti del suo passato con cui non aveva avuto il coraggio di confrontarsi prima.
Scene molto belle penso che almeno un Oscar lo meriti!



Audio guida 
dell'antica storia!


sabato 18 luglio 2020

Quando anche il lavoro può diventare un gioco!

Anche Cani e Gatti son compresi... non sò... ogni volta che va via un ospite peloso mi vien quasi nostalgia di quando avevo un gatto o i tre in stallo...
poi il pensiero di aspettare un poco a eliminare il secondo lavoro da petsitter e riprendere un micio prende il sopravvento.
Pensiero rafforzato oggi dalla congiuntivite canina che ho lasciato in ricordo dell'ospitalità ai padroncini del peloso... il veterinario va poi pagato e, se hai un animale, è più che giusto curarlo per ogni cosa che gli accade.
La settimana è filata liscia e divertente d'altronde non ci si può lamentare dei pelosi, anche quando rompono i coglioni fan comunque facce divertenti e buffe e, il lato positivo, è che replicano solo con un abbaio e che basta loro una manciata di crocche per far pace!
Praticamente mi son scelta uno dei secondi lavoretti più simpatico che ci sia...
A Proposito di questo argomento..;
Quando ho iniziato questo lavoretto come quando ho iniziato la distribuzione degli album "Amici Cucciolotti" nelle scuole, c'era chi sparava contro frasi di questo tipo "Solo 15€ al giorno a cane? Ma cosa vorrai mai guadagnare?", "Guarda che senza partita iva poi vengono, ti fanno la multa e spendi di più di quel poco che guadagni","La distribuzione degli album nelle scuole? A 15€ a scuola? Una Miseria per tutto il peso che trasporti", "Ma gli album non fai prima a buttarli? Con il freddo che c'è a quell'ora di Gennaio vuoi stare un'ora fuori al gelo ad ammalarti?"
Insomma... se avessi dato retta a tutte queste domande negative ora non avrei imparato che posso anche non aprire la partita Iva lavorando comunque in modo Legale sfruttando i 5.000€ (anche se l'informazione ho dovuto faticare per acquisirla). Se avessi dato retta a questi individui non avrei ampliato la mia rete di conoscenze e non avrei ideato altre cose come i racconti sugli animali. Se avessi dato retta alle ultime due che ho scritto (soprattutto l'ultima) non sarei più stata contattata dalla Pizzardi Editore perché dei fannulloni ne è pieno il mondo e loro hanno altre necessità!
Invece eccomi trionfante a Tre anni di uno e quattro del secondo con ricche soddisfazioni!!! Ovvio... anche a me piace stare a letto mentre fuori c'è il gelo invernale ma io devo caricar l'auto o portare a spasso il cane... Cosa credete? Che mi diverto? Assolutamente No!!
Anche a me piace star sotto alle candide lenzuola o non uscire quando fuori piove o nevica ma c'è un peloso con la vescica piena...
Le necessità son così, mi è già capitato in passato di doverle fare per vivere o sopravvivere, a chi non è capitato? Mica son l'unica!!!
Indubbiamente, se svolte con impegno, portano ricche soddisfazioni personali e non solo economiche!

giovedì 16 luglio 2020

F.A.M.A. è l'acronimo di Famigli artistica Modenese Alternativa

Ovviamente parto in ritardo da casa, fortuna che il navigatore non si è distratto e mi ha portato fino al Rondò "Bertoldina" (che quando l'ha pronunciato mi è scappata una risata) e, infine, a destinazione..E che cribbio... un errore lo potrà pur commettere? Olivia, il mio personalissimo navigatore google, non può azzeccarci al primo colpo.. non è da lei farlo.
Eccomi dunque a cercare da sola il numero civico procedendo quasi a passo d'uomo ogni qual volta una dimora si avvicina, son solo 400 numeri di differenza... che vuoi che sia!!!
Parcheggio l'auto nel lato dello stradello vicino a un'abitazione..e il mio attuale compagno canino si appresta ad annusar la nuova zona.
Il contesto è affascinante, un laghetto al lato di ciò che è un palco creato per l'occasione e contornato da luci che si riflettono sull'albero che ne fa da cornice.
C'è anche il buffet; da lontano intravedo un invitante piatto ricco di salume, pare una focaccina e del melone misto anguria; SEI A DIETA! Ripete il neurone con insistenza. "Cosa ne dici di un pezzetto di anguria?" E AL BAGNO::: NON CI PENSI CHE POI C'HAI LA PIPI' FACILE???
OKKEY!!! Ha vinto il neurone e mi sono allontanata da tutte quelle meravigliose meraviglie per chiacchierar con una signora che ha intrapreso, nel suo trascorso di vita, la carriera da cantante.
Mi ha parlato di com'è difficile far conciliare carriera e figli nel momento in cui sei continuamente in tour, soprattutto quando poi questi vanno a scuola ed hanno orari fissi da dover obbligatoriamente rispettare.
Mi allontano da lei nel momento in cui arriva un'altra persona a chiacchierare, dove mi siedo?
Il prato è zeppo di antiche cassette di legno con poltrone in vecchio stile che si alternano in posizioni e colori, il legno è più nel mio stile così mi appresto a occupar quella che da più visibilità al singolare palco.
Il peloso cerca in tutti i modi di conquistar la cagnolina nera, con lo sguardo la segue anche quando la musica ha inizio per poi stendersi sul prato ad ascoltar i canori con la sottoscritta che parte a immortalar le voci prima con la macchina fotografica poi (considerando che non ho ancora studiato bene la funzione Video) con il cellulare.
Sono artisti che si sono esibiti come possono fare in un salotto di prove tra loro, Famiglia Artistica è il sito ma non c'è, al momento, modo di iscrivermi ad alcuna news letter per essere informata su altre serate di questo tipo.
Ho capito che chi è artista può partecipare ed esporre la propria arte, molto bella come idea soprattutto per chi non è ancora così conosciuto... è quasi come un ritorno al passato dove nel locale andavi per ascoltar il sottofondo musicale o per partecipare attivamente all'intero contesto e per passar piacevoli serate senza dover essere travolto dalla frenesia da discoteca!
Unico neo?
Le zanzare!!!

sabato 11 luglio 2020

Storie della mia città - Sarah Ladipo Manyika

Lento, noioso e privo di una storia che abbia un senso con pezzi di racconti disposti quasi a caso dove non si capisce quando inizia e quando finisce un determinato pensiero.
La protagonista pare essere Morayo un Afroamericana ormai anziana che vive da anni a San Francisco. Uso il condizionale perché poi si trova in ospedale e chi racconta l'episodio in cui la sua casa viene ripulita da vecchi libri e vecchi giornali in cui vengono trovate banconote nascoste non vien raccontato da lei.
Lei, tanti pensieri gettati a caso e un poco malinconici, ama più i libri che gli esseri umani che le danno quasi noia, ossessionata dall'ordine e dal suo kit terremoti.
Un poco nevrotica sotto alcuni aspetti al limite della psichiatria.
Insomma... di "Storie" di una Città non ha nulla a che vedere.. titolo ingannevole, non son giunta nemmeno al finale perché la mia mente necessita di un minimo di filo logico!