sabato 1 agosto 2020

Confronto tra Ipermercato e Discount!

Ma davvero pensate che al Discount si risparmia?
Perché la mentalità della gente comune è così limitatamente diretta al pensiero della tipologia di catena piuttosto che all'effettivo importo pagato dal proprio portafoglio?
Tu, essere di media o bassa mentalità che vai al discount pensando di risparmiare e non notando che la vaschetta di gelato alla stracciatella costa circa 50 cent in più rispetto al negozio più di marca... proprio quello di cui ho letto più discussioni perché accusato di prezzi elevati!
Tu che acquisti la confezione della photo forse non facendo attenzione alla cassiera che, forse per errore o forse con intenzione, ti passa la confezione da 12 a 0.15 cent la bottiglietta... Risultato? anziché 1.55 il malcapitato paga una confezione €1.80 con un misero guadagno alla catena di riferimento.
Ma non avete mai notato che tutte le catene hanno un primo prezzo? Ma non lo avete mai notato che i "primi prezzi" delle catene sono, a volte, più economiche dei prodotti del discount? Ma siete pirla o vi siete affezionati a prodotti di dubbia provenienza?
Ovviamente escludo il Lidl da questo discorso e parlo solo di discount comuni che non offrono prodotti anche di altri stati, in cui non puoi trovare gli involtini primavera oppure la promozione dei prodotti americani...
Parlo di quei discount che non hanno un senso di vita, quelli in cui la vaschetta dei fiori di zucca un poco chiusi e appassiti ti costa di più e pesa di meno di quelli del Panorama di Marca e sicuramente più controllati.
E poi mi sento dire; l'aceto balsamico a 0.95 cent che aceto vuoi che sia?
Mi vien da ridere considerando che la gente non sa che esiste la scelta degli articoli alimentari come per le piastrelle che tieni in casa... la prima scelta ha più qualità... la seconda un poco meno... la terza forse è brutta ma il sapore può essere anche migliore. Ne ho beccati alcuni prodotti di terza scelta, ovviamente le marche son differenti e non so se la catena è la medesima... chissà... sarei curiosa di saperlo...

domenica 26 luglio 2020

Il Richiamo della Foresta - Harrison Ford


Non un film storico anche se è ambientato al tempo della corsa all'oro, non un cartone animato anche se è di ottimo insegnamento per le giovani menti, non un film di fantascienza perché il film è la quinta trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo scritto da Jack London.
Buck vive in una casa del giudice della Città una sera, per punire la sua ingordigia che ha rovinato un importante ricevimento (e qui mi chiedo perché mai non venisse semplicemente legato... nel film è un cane viziato), viene lasciato sulla veranda a passar la notte. 
Un venditore di cani ne approfitta per rapirlo, venderlo e trasportarlo in Alaska per essere sfruttato come cane da slitta, al suo arrivo fa il suo primo incontro con John ma lui non diventa immediatamente il suo nuovo padrone.
Inizialmente impara a trainare la slitta assieme ad altri cani, la missione è portare la posta ai cercatori d'oro e, dopo ogni attraversata, recupera la stanchezza dormendo senza sosta per due giorni. Con il gruppo si ambienta facilmente finché non diventa lui stesso il capo branco dopo aver lottato con il suo predecessore. Purtroppo l'arrivo del Telegrafo fa si che quel lavoro non dovesse più essere svolto dai due ragazzi che si vedono costretti a vendere tutti i loro cani.
Acquistati successivamente da un cercatore d'oro che inizia già a sfruttarli pretendendo di far reggere loro pesi non adeguati al gelo presente in quella stagione. Dopo una battaglia in cui ritrova John, riesce ad avere lui come padrone e gli rimane al fianco consolando la sua amarezza. Un uomo solo che beve a causa della morte del figlio e scrive lettere all'ormai ex moglie anche lei tristemente immersa nel suo dolore.
Partono assieme per un viaggio già programmato con il figlio alla ricerca di territori sconosciuti e non segnati sulle mappe, un viaggio in cui Buck riscopre la sua anima selvaggia e primordiale e, esplorando il territorio, si unisce a un branco di lupi, suoi antichissimi antenati.
Un film che evidenzia come la necessità, la volontà e l'istinto fanno sbocciare e scoprire i propri istinti di sopravvivenza fino a portar Buck a trovare la sua vera natura e John
Thornton prende da Buck il coraggio di affrontare parti del suo passato con cui non aveva avuto il coraggio di confrontarsi prima.
Scene molto belle penso che almeno un Oscar lo meriti!



Audio guida 
dell'antica storia!


sabato 18 luglio 2020

Quando anche il lavoro può diventare un gioco!

Anche Cani e Gatti son compresi... non sò... ogni volta che va via un ospite peloso mi vien quasi nostalgia di quando avevo un gatto o i tre in stallo...
poi il pensiero di aspettare un poco a eliminare il secondo lavoro da petsitter e riprendere un micio prende il sopravvento.
Pensiero rafforzato oggi dalla congiuntivite canina che ho lasciato in ricordo dell'ospitalità ai padroncini del peloso... il veterinario va poi pagato e, se hai un animale, è più che giusto curarlo per ogni cosa che gli accade.
La settimana è filata liscia e divertente d'altronde non ci si può lamentare dei pelosi, anche quando rompono i coglioni fan comunque facce divertenti e buffe e, il lato positivo, è che replicano solo con un abbaio e che basta loro una manciata di crocche per far pace!
Praticamente mi son scelta uno dei secondi lavoretti più simpatico che ci sia...
A Proposito di questo argomento..;
Quando ho iniziato questo lavoretto come quando ho iniziato la distribuzione degli album "Amici Cucciolotti" nelle scuole, c'era chi sparava contro frasi di questo tipo "Solo 15€ al giorno a cane? Ma cosa vorrai mai guadagnare?", "Guarda che senza partita iva poi vengono, ti fanno la multa e spendi di più di quel poco che guadagni","La distribuzione degli album nelle scuole? A 15€ a scuola? Una Miseria per tutto il peso che trasporti", "Ma gli album non fai prima a buttarli? Con il freddo che c'è a quell'ora di Gennaio vuoi stare un'ora fuori al gelo ad ammalarti?"
Insomma... se avessi dato retta a tutte queste domande negative ora non avrei imparato che posso anche non aprire la partita Iva lavorando comunque in modo Legale sfruttando i 5.000€ (anche se l'informazione ho dovuto faticare per acquisirla). Se avessi dato retta a questi individui non avrei ampliato la mia rete di conoscenze e non avrei ideato altre cose come i racconti sugli animali. Se avessi dato retta alle ultime due che ho scritto (soprattutto l'ultima) non sarei più stata contattata dalla Pizzardi Editore perché dei fannulloni ne è pieno il mondo e loro hanno altre necessità!
Invece eccomi trionfante a Tre anni di uno e quattro del secondo con ricche soddisfazioni!!! Ovvio... anche a me piace stare a letto mentre fuori c'è il gelo invernale ma io devo caricar l'auto o portare a spasso il cane... Cosa credete? Che mi diverto? Assolutamente No!!
Anche a me piace star sotto alle candide lenzuola o non uscire quando fuori piove o nevica ma c'è un peloso con la vescica piena...
Le necessità son così, mi è già capitato in passato di doverle fare per vivere o sopravvivere, a chi non è capitato? Mica son l'unica!!!
Indubbiamente, se svolte con impegno, portano ricche soddisfazioni personali e non solo economiche!

giovedì 16 luglio 2020

F.A.M.A. è l'acronimo di Famigli artistica Modenese Alternativa

Ovviamente parto in ritardo da casa, fortuna che il navigatore non si è distratto e mi ha portato fino al Rondò "Bertoldina" (che quando l'ha pronunciato mi è scappata una risata) e, infine, a destinazione..E che cribbio... un errore lo potrà pur commettere? Olivia, il mio personalissimo navigatore google, non può azzeccarci al primo colpo.. non è da lei farlo.
Eccomi dunque a cercare da sola il numero civico procedendo quasi a passo d'uomo ogni qual volta una dimora si avvicina, son solo 400 numeri di differenza... che vuoi che sia!!!
Parcheggio l'auto nel lato dello stradello vicino a un'abitazione..e il mio attuale compagno canino si appresta ad annusar la nuova zona.
Il contesto è affascinante, un laghetto al lato di ciò che è un palco creato per l'occasione e contornato da luci che si riflettono sull'albero che ne fa da cornice.
C'è anche il buffet; da lontano intravedo un invitante piatto ricco di salume, pare una focaccina e del melone misto anguria; SEI A DIETA! Ripete il neurone con insistenza. "Cosa ne dici di un pezzetto di anguria?" E AL BAGNO::: NON CI PENSI CHE POI C'HAI LA PIPI' FACILE???
OKKEY!!! Ha vinto il neurone e mi sono allontanata da tutte quelle meravigliose meraviglie per chiacchierar con una signora che ha intrapreso, nel suo trascorso di vita, la carriera da cantante.
Mi ha parlato di com'è difficile far conciliare carriera e figli nel momento in cui sei continuamente in tour, soprattutto quando poi questi vanno a scuola ed hanno orari fissi da dover obbligatoriamente rispettare.
Mi allontano da lei nel momento in cui arriva un'altra persona a chiacchierare, dove mi siedo?
Il prato è zeppo di antiche cassette di legno con poltrone in vecchio stile che si alternano in posizioni e colori, il legno è più nel mio stile così mi appresto a occupar quella che da più visibilità al singolare palco.
Il peloso cerca in tutti i modi di conquistar la cagnolina nera, con lo sguardo la segue anche quando la musica ha inizio per poi stendersi sul prato ad ascoltar i canori con la sottoscritta che parte a immortalar le voci prima con la macchina fotografica poi (considerando che non ho ancora studiato bene la funzione Video) con il cellulare.
Sono artisti che si sono esibiti come possono fare in un salotto di prove tra loro, Famiglia Artistica è il sito ma non c'è, al momento, modo di iscrivermi ad alcuna news letter per essere informata su altre serate di questo tipo.
Ho capito che chi è artista può partecipare ed esporre la propria arte, molto bella come idea soprattutto per chi non è ancora così conosciuto... è quasi come un ritorno al passato dove nel locale andavi per ascoltar il sottofondo musicale o per partecipare attivamente all'intero contesto e per passar piacevoli serate senza dover essere travolto dalla frenesia da discoteca!
Unico neo?
Le zanzare!!!

sabato 11 luglio 2020

Storie della mia città - Sarah Ladipo Manyika

Lento, noioso e privo di una storia che abbia un senso con pezzi di racconti disposti quasi a caso dove non si capisce quando inizia e quando finisce un determinato pensiero.
La protagonista pare essere Morayo un Afroamericana ormai anziana che vive da anni a San Francisco. Uso il condizionale perché poi si trova in ospedale e chi racconta l'episodio in cui la sua casa viene ripulita da vecchi libri e vecchi giornali in cui vengono trovate banconote nascoste non vien raccontato da lei.
Lei, tanti pensieri gettati a caso e un poco malinconici, ama più i libri che gli esseri umani che le danno quasi noia, ossessionata dall'ordine e dal suo kit terremoti.
Un poco nevrotica sotto alcuni aspetti al limite della psichiatria.
Insomma... di "Storie" di una Città non ha nulla a che vedere.. titolo ingannevole, non son giunta nemmeno al finale perché la mia mente necessita di un minimo di filo logico!

domenica 5 luglio 2020

Una Notte ho sognato New York - Piero Armenti

Successo e fallimento a New York sono molto simili, sono situazioni estreme di libertà. Piccoli eventi determinano il futuro, e non ce ne rendiamo conto. Puoi perderti tra droghe, alcool e depressione e finire a dormire sotto i grattacieli di Times Square, o puoi raggiungere il successo grazie ad alcool, droga e depressione e vivere in un attico a Manhattan. Gli ingredienti sono gli stessi ma vai a capire perché cambia il risultato.

Il libro descrive i tre mesi trascorsi in America da un ragazzo che arriva da "Valle dell'Angelo" un paesino vicino a Salerno. Oramai stanco della solita routine di paese in cui le persone sono quasi obbligate a seguire determinati schemi di vita, eccolo imbarcarsi d'istinto su un aereo diretto a New York quasi senza dirlo a nessuno. Il padre maggiormente consapevole che ogni essere vivente, compreso il figlio, deve seguire ciò che il cuore gli annuncia è meno disperato della madre più ambiziosa a una famiglia riunita.
Sul volo incontra un'Italiana che ha le sue medesime aspirazioni; Marika, ragazza che incontrerà nuovamente nei mesi successivi...
Prima notte ospitato su un divano di cui abitazione è privo delle giuste chiavi d'ingresso, poi trova ospitalità gratuita da Rosetta, un'anziana che vive con tre cani in un piccolo paese, scappa via di corsa quando scopre che lei è iper protettiva e che nell'abitazione vive anche una famiglia di topi.
Poi incontra Jack, un multimilionario che gli offre ospitalità gratuita in un appartamento di un grattacielo di Manhattan.
E qui vive l'aspetto opposto della città, dai quartieri malfamati si tuffa nella conoscenza e nel sapere di un personaggio che piace al padre e che lui stesso gli consiglia di apprenderne gli insegnamenti.
Jack; anziano con moglie consapevole di un'amante mantenuta, Piero si innamora di Gina, l'amante dopo aver dormito con lei nuda nel letto senza aver fatto con lei alcunc'hé! Entrano in confidenza, soprattutto quando Jack scompare e lei si ritrova senza appartamento pagato.
Jane, la moglie di Jack, entra anch'essa in confidenza con Gina e gli spensierati momenti trascorsi assieme la aiutano a comprendersi e a capire che, in fondo, accettava tutto solo per comodità economica, sociale e per abitudine ma non ha mai sopportato quei tradimenti.
La mogli si è liberata dal vincolo psicologico e ha poi preso la decisione di separarsi dal marito proprio nel momento in cui questo viene a sapere che il fratello è nuovamente barcollato tornando a fare il mendicante. Gina, invece, è rimasta succube di quel gioco goliardico che è il lusso del piacere, per questo motivo il protagonista non le ha mai espresso i suoi pensieri.
Trascorsi i tre mesi, sta quasi per scadere il visto... cosa fare? Tra le molteplici possibilità opta per l'illegalità di un finto matrimonio. Le modalità son descritte nel dettaglio solo che la futura moglie rischia di innamorarsi davvero e decide di non presentarsi alle veloci nozze dando "Buca" al protagonista proprio il giorno esatto in cui gli scade il visto.

domenica 28 giugno 2020

Dov'è finito il centro assistenza google???

Caro signor G,
ti ho già inviato una marea di Feedback, ti ho inviato una mail, ho chiamato la tua sede di Milano senza aver risposta da alcun operatore... cazzo!!! Mi vuoi riaprire il MIO BLOG???
Non te le modifico le grandezze delle immagini... IO SUL MIO BLOG LE VOGLIO COSI'!!!
Non te le ingrandisco le lettere... IO SUL MIO BLOG LE VOGLIO COSI'!!!
Quindi vedi di far lavorare decentemente i tuoi addetti web e di non rompere i coglioni al prossimo che vuole semplicemente tenersi i cazzi propri su internet!!!
Com'è possibile che sei caduto così in basso? Tu che hai inserito, in passato, una marea di cose belle, interessanti e gratuite agli utenti meno abbienti.. Non starai forse cedendo al vile proficuo denaro??? Non ti starai mettendo in casa i soliti commercialmente decelebrati che quasi sicuramente ti manderanno in bancarotta?
Non mi deludere in questo modo, sei diventato grande proprio grazie al fatto che sei sempre stato libero da questi schemi inutilmente subdoli... Non vorrai diventare il piccolo G? Che nulla c'entra con il punto...

martedì 9 giugno 2020

Castello di Avio, Sirmione e Peschiera del Garda… non so decidere qual’è la più bella!

Avio e il suo Castello.

Attratta dal Castello di Avio in provincia di Trento eccomi qui a scoprir le meraviglie del luogo. Lo pensavo un paesello provinciale di poco conto e, invece? Cosa scopro?  Che ha ben sette frazioni e che, nella sua tenuta di San Leonardo, è stata girata nel 2015, “La dama Velata” una serie televisiva.
Già solo il panorama gratifica l’animo e lo porta a respirare la magia della natura con i suoi variopinti profumi, colori e sensazioni, non sono ancora certa se il contorno l’ha fatto il paesaggio o il Castello.
Il sottoponte ferroviario mi ha incuriosito: “Ma io lì ci posso passare con l’auto?” mi son chiesta nel vedere una discesa costeggiar la ferrovia… il dubbio si è un poco placato grazie a un’auto che ha svoltato in quella direzione. D’altronde come far diversamente ad attraversar il fiume Adige? Ora capisco a cosa servono i semafori ai rondò…
Decido di abbandonare l’auto nel parcheggio del paesello dopo aver percorso minuscole stradine in ripida salita. Ma dove mi porti o mio navigatore? Ho pure incontrato il trattore in discesa, praticamente ci mancava la pecorella e poi era una perfetta scena di un probabile film comico!

Castellum Ava è il titolo del libro a lui dedicato, nome di riferimento tratto dalle primissime fonti storiche datate 1053, tutto completamente in sasso, sentieri compresi. Ogni volta che incontro un luogo di questo tipo il mio pensiero va alle calzature dell’epoca Medievale; Robuste suole o stratificazioni callose? Chissà…
Un fiumiciattolo scende dalla vallata e mi accompagna a ritroso lugo il sentiero che conduce al Castello, la prima torre fa da ingresso, ovviamente è presente un’area ristoro, un’altra zona invece è rimasta di proprietà  privata. Dopo aver donato l’intero Rudere al F.A.I. , nel 1977, una certa Castelbarco Emanuela tiene per se la “Torre della Picadora” Luogo dedicato alle impiccagioni dei prigionieri.

Dei dipinti nei castelli ne ho visti di migliori, quelli della casa delle guardie sono di epoca sicuramente non artistica, “Troppo piatti” e Poco tridimensionali. Un pelo più carini quelli presenti nel Mastio o, per meglio dire, ciò che è rimasto degli affreschi anticamente dipinti (denominati pittura cortese).
Questa torre è divisa in quattro piani raggiungibili attraverso una scala in legno di epoca recente. Al centro un grosso tubo, di cui non ne ho capito il senso, percorre tutti i piani ad eccezione dell’ultimo, quello con il soffitto a volta denominato “camera dell’amore”. (anche se io, in realtà, di piani ne ho fotografati cinque, sei con la terrazza non visitabile,il primo piano già è rialzato con sotto altra struttura quindi i calcoli non tornano…) Il tutto è contornato da sentieri sassosi sempre in salita.. ottimi percorsi ginnici naturali!

La leggenda narra che i guerrieri che si erano comportati male in battaglia venissero bendati e fatti girare nella casa delle guardie. Dopo averli storditi ben bene dovevano indicare delle lettere per formare una parola di senso compiuto, altrimenti venivano giustiziati! La principessa che non voleva sposarsi disse al padre che se un principe fosse stato in grado, bendato, di  ricomporre il suo nome con le lettere avrebbe avuto la sua mano! Un’altra leggenda narra che il Re aveva fatto fondere tutto il suo oro per farne uno scudo da lui poi sepolto e mai più ritrovato. Antiche leggende ora tramutate in caccia al tesoro per bambini al castello. 

Sirmione

 
Raggiungo Sirmione nel tardo pomeriggio dopo aver preso possesso del mio B&b  in un paese di facile accesso alle attrazioni del luogo.
“Sirmione, Isola o Penisola?” un quesito che mi balza in testa fin dalla partenza da casa. Sul sito di Garda Turism scopro che è composta dall’isola del centro storico, interna al Castello Scaligero e dalla penisola che unisce questa alla costa nel punto della frazione di Colombare.
In sostanza è sia Isola che Penisola!!!

Purtroppo i siti visitabili sono ancora tutti chiusi, non sono riuscita a vedere nemmeno le grotte di Catullo da lontano perché la zona non è ancora accessibile (Anche se son stata tentata di andar oltre per curiosità). Girovagando tra i pochissimi viali presenti e contornati principalmente da alberghi e prati, assaporo l’odore del temporale che pare iniziare a farsi vivo. L’acqua si agita, il cielo si colora di fulmini e il mio pancino brontola dalla fame!
Mi soffermo a immortalar l’onda mossa dal vento che si è fatto acuto per poi tornar verso il centro e ai suoi negozi alla ricerca di cibo per placare lo stomaco tumultuoso per poi dirigermi tra le soffici lenzuola del B&b!

 

Peschiera del Garda

Ancora assonnata e con in bocca il sapore della Brioches integrale con miele parcheggio l’auto nel cortile di una farmacia chiusa. Pagare i parcheggi???? Giammai!!!! Ci sono maree di cortili vuoti a disposizione, soprattutto di Domenica con un’epidemia da poco terminata!!!
Il mio stomaco ancora brontola così divoro anche la seconda brioches acquistata come spuntino per poi dirigermi verso la Fortezza di Peschiera divenuta nel 2017 patrimonio dell’umanità Unesco.
Porta Verona e Porta Brescia sono i due ingressi delle antiche mura di Cinta, l’origine della city è Celtica e nell’antichità il suo nome era “Arilica”. I canali interni sono stati deviati per permettere una maggior difesa in quanto è una delle quattro città che formavano un antico quadrilatero come sistema difensivo della prima metà del 1800 (Mantova, Verona e Legnago le altre tre).

La salutare passeggiata mi ha permesso di visitar tutto senza prendere alcun mezzo, d’altronde è mia abitudine viaggiare in questo modo, solo così si possono scovar angoli nascosti come il “Vicolo del Pescatore” uno stretto passaggio che diviene una stretta porta che, vista dal lato opposto al mio ingresso, pare appartenere ad una proprietà privata ma che, invece, ha lo scopo di collegare due viali principali.
Scendo da Via Marzan per osservare un poco il porto e una curiosa imbarcazione completamente aperta sui due lati, incontro Piazza San Marco con il fiume che attraversa “Ponte dei Voltoni” di cui ho immortalato solo una volta e il paesaggio con la spiegazione dell’antico contesto.
Salgo verso il ponte lasciando alberi di Magnolia alle mie spalle e un immenso edificio storico che costeggia il lungofiume completamente abbandonato e, cercando informazioni sul web, pare essere in vendita!
Dopo aver osservato il paesaggio dal ponte salgo sul monticello alle mie spalle che mi permette di osservar la vallata e i primi bastioni delle mura.


Al lato di porta Verona ecco che incontro il piazzale della Caserma d’artiglieria, entro e scopro che sono presenti varie attrattive tutte rigorosamente chiuse e un percorso che porta nuovamente ad osservare il panorama da un’altra angolazione. Mi dirigo verso la località Porto Vecchio e qui trovo un motociclista che si avvicina dopo che ho fatto la photo alla sua moto… 

L’ho reso partecipe del mio gesto… ma solo perché se né accorto…. mi consiglia di proseguir lungo la passeggiata situata un poco più avanti e io gli do retta non prima però di esser andata a veder tutti e cinque i Bastioni e dopo aver scoperto la Pista ciclabile che, comunque, passa da Porto vecchio per poter raggiungere Mantova.
Nonostante il lungo camminare ho voluto percorrere anche un tratto del lungolago Garibaldi che ho trovato completamente differente rispetto alla precedente camminata, due aspetti estremamente diseguali che racchiudono fascini opposti su un medesimo corso d’acqua.

Ecco concluse la mie ferie 2020.


Alla domanda “Dove sei stata in ferie?” ci sono due opzioni che creano reazioni psicologiche differenti:  “Sono stata a Peschiera del Garda, Sirmione con una breve visita al Castello in Trentino” è diverso dal dire “Ho fatto due giorni tra Peschiera del Garda, Sirmione e il Castello di Avio”. Perché creare nella mente di un probabile invidioso la certezza che le ferie son limitate a soli due giorni per natura economica?

Il sincero lo capisce il più snob rosica perché a tutti capita, prima o poi, di non riuscire a far settimane intere via da casa. E che sia mai…. io ormai ci sono quasi abituata e poi avrò tante cosa da vedere comunque vicino a casa… ne ho già viste tante ma qualcos’altro ci sarà sicuramente che stupirà il mio animo!

Costo delle mie ferie 2020?
41 € B&b
40 € Viaggio e Benzina
7.50€ Visita al castello
7€ Fritto di Pesce in street food
5.70€ Cena a Sirmione
8.50€ Cena prima della partenza + Panfrutto per souvenir
2.40€ Caffè e Acqua
7.30€ Pranzo ad Avio
3.40€ Colazione
Per un totale esatto di €122.80 … peccato non esser riuscita a fare il terzo giorno!!!

mercoledì 3 giugno 2020

Ieri Pomeriggio al sole, e oggi?

Il vento mi solletica i corti capelli e mi elettrizza la pelle al suo passaggio, eccomi a cercar di eliminare tutti i brufoletti che son comparsi sul mio corpo come di consuetudine. D'altronde è sempre stata una perenne lotta con una fastidiosa pelle grassa che permane se sto troppo all'ombra vestita. L'anno scorso son pur andata nel Kibbutz, in un'oasi nei pressi del Mar Morto, perché mai ora mi ritrovo come quando son due anni di cadaverica tintarella?
Forse perché era Maggio e poi non c'ho più pensato convinta che così fosse sufficiente e intenta ad osservar i Sassi di Matera? Intuizione accolta e archiviata!!!
Due volatili si alzano in volo dal sasso in cui li ho osservati in siesta, iniziano a girare continuando a planare, di tanto in tanto, verso acqua e sassi.. Si allontanano un poco per poi tornare ad avvicinarsi e io continuo ad osservare il loro continuo volo.
Chissà a cosa pensano? O parlano perché il gracchio è acuto, molto rumoroso ma per nulla fastidioso... cosa mai si diranno? "Andiamo lì", "Andiamo qui", "Seguimi"?. Oppure si chiederanno, come io ho fatto con loro, chi sono, cosa faccio e perché li osservo?
Loro d'altronde non sanno cos'è un'abbronzatura, a cosa serve e perché si sta ore ed ore sdraiati su un unico sasso...
Arriva altra gente e i due volatili spariscono nella boscaglia, in principio un signore poi una madre con due pargoli e qui la domanda mi sorge spontanea; Ma perché io son l'unica a dover scendere "di culo" da quel precipizio in cui loro scendon tutti in equilibrio? Anche il bambino più piccolo, inizialmente spaventato, è sceso prima di culo poi, si è fatto coraggio e ha sorvolato i massi in piedi... Mi sento vecchia!!!!

martedì 2 giugno 2020

Crepino gli Italiani; intercettazione vera o fasulla?

Ho scaricato questa immagine con una frase attribuita ai nativi d'America ma, sul web, è attribuita anche a Africani e Indiani.. chissà se è comune alle antiche popolazioni oppure chi l'ha trascritta ha voluto sbizzarrirsi...
Fatto sta che, mentalmente, pensiamo di possederne diritti, gli avvenimenti del passato sono sempre in agguato per quel che riguarda Lavoro, politica, sociale e famiglia.
"Il lavoro dei nostri nonni", "Il sacrificio dei sindacati", "I diritti acquisiti". E i doveri dove li mettiamo? Quando ne parliamo? Cosa lasceremo ai nostri figli? Abbiamo il dovere di conservare solo ciò che è stato costruito e conquistato oppure tale dovere si può estendere nella costruzione di un sociale globalizzato?
Tutto questo per riportare una notizia che circola in rete sui sindacati e l'immigrazione:
Sindacalisti intercettati: «Crepino gli italiani così possiamo far lavorare gli immigrati». L'articolo in riferimento denuncia la Bellanova perché è stata, in passato, sindacalista della CGIL. Cosa c'è di strano? Lo stesso articolo è riportato nel medesimo giornale in questo link. Ovviamente senza il nome dell'attuale Ministra ma con gli stessi identici riferimenti nonostante l'articolo sia datato 2018. Fatto sta che Beniamino Leone si è dimesso sia nel 2018 sia nel 2020. Fake oppure notizia tenuta viva per cercare di incastrare esponenti dei sindacati non affidabili e truffaldini? Mi auguro la seconda per vari fatti accaduti anche in passato ma le notizie son così volatili che solo un agente può tenerle unite e averne certa certezza!!!
Questo è l'articolo di Blog che riporta la motivazione per cui tanto son favoriti gli immigrati, qui in caso marittimo, ma ora anche in agricoltura, costano meno di noi Italiani, si adattano perché bisognosi di ospitalità e quelli che lavorano cercano comunque la pace nel vivere.
E qui mi domando: "come mai si lamentano (giustamente) di non aver documenti? Ma se arrivano con le navi (e già qui i vari traffici sarebbero da fermare), vengono accolti, spero gli venga fatta una visita per vedere che non portano malattie varie (in Africa c'è tutt'ora, nel Congo, l'Ebola) e? Non gli fai i documenti????
Ma l'Italiano medio è Pirla????
Cioè... ce l'hai lì... è a portata di mano... gli offri anche acqua e coperte ma non gli chiedi come si chiama, lo trascrivi su un foglietto con tanto di timbro? Allora tu stato, ente, società, volontario vuoi che rimanga clandestino... diversamente non se ne capisce il senso...
In ogni caso, come da sempre penso, meglio che imparino a vivere e valorizzare la terra in cui abitano senza cercar fortuna dove, in realtà, non c'è!